PASSAGGIO GENERAZIONALE

 

Le aziende Italiane sono da sempre incentrate sulle famiglie ed in particolar modo sugli imprenditori, con i loro progetti, sogni, impegni finanziari, e programmi di passaggio generazionale, questi ultimi, nella maggior parte dei casi, procrastinati molto avanti nel tempo prima di essere attivati.

Di sicuro l’impatto del COVID 19 ha avuto effetti diversi nelle aziende ancor prima per come sono organizzate che del mercato di cui fanno parte o del prodotto/servizio che offrono.

Nello stesso settore si sono viste reazioni diverse in base a chi prendeva le decisioni al vertice non dovute alla professionalità o alla verticalizzazione delle decisioni stesse quanto invece dovute al valore reale che l’azienda riponeva nei suoi collaboratori e la durata della vita aziendale vista oltre il bilancio 2020, mettendo in prima linea la finanza della famiglia e il contatto con i clienti/fornitori.

La famiglia vede il COVID-19 come un’alluvione, un’esplosione, un qualsiasi sinistro a cui si deve far fronte con l’impegno immediato verso i collaboratori e dei collaboratori e verso il territorio senza chiedersi il costo o il tempo impegnato.

Se utilizziamo il nome COVID-19 e ne pensiamo l’acronimo possiamo dire:

Costi, la famiglia pensa subito al costo nel lungo periodo e non nei 3 mesi di blocco o i 12 del bilancio, ha più tempo per ammortizzare mentalmente, l’evento.

Obiettivi, la famiglia si pone da subito un obiettivo breve e chiaro senza dipendere da cda consulenti, guru o dal confronto con i concorrenti.

Variabili, avendo una grande conoscenza dell’azienda e dei clienti capisce bene e semplifica le variabili necessarie.

Identità, i collaboratori capiscono subito l’identità della famiglia e si sentono al centro

Determinazione, i premi ai dipendenti o le ferie ed assenze concesse, le riconversioni di produzione di schermi, mascherine ecc. facevano quasi sempre riferimento ad aziende con un imprenditore al comando, “c’è bisogno di fare e lo faccio”

19 è l’anno in cui si sostiene l’esame di maturità e questo è stato un esame per tutta la società sociale ed imprenditoriale, agli esami la famiglia si presenta sempre unita e supportata dal numero dei componenti necessari, motivati e preparati con lo stesso obiettivo.

Questi 6 valori sono necessari ed ampiamente utilizzati nei passaggi generazionali, avere un’identità con un obiettivo determinato in funzione alle variabili anche nei costi pronti sempre all’esame dei clienti, fornitori e collaboratori risulta fondamentale.

In particolar modo nel passaggio generazionale è determinante il valore dei collaboratori ed il fatto che siano coinvolti sia nel lavorare con l’imprenditore che ha fondato sia con la generazione che deve entrare nella gestione.

In questo momento le aziende hanno dovuto prendere decisioni alle quali non potevano essere preparate che non avevano mai visto e che nessuno nel mondo aveva organizzato, questo ambiente è l’ideale per il passaggio generazionale, “fare cose nuove insieme”.

Si devono pensare soluzioni usando strumenti diversi dal solito, i termini che abbiamo usato sono identità ed obiettivo, quindi parliamo di famiglie che si portano in spalla l’azienda. Se avessimo usato vision e mission avremmo parlato di manager che in certi casi spostano sugli altri i “pesi” del fare.

Nel momento in cui l’azienda si prende sulle spalle il peso è molto utile attivare il passaggio generazionale, attivando l’interesse del “nuovo che avanza “ in quanto il lavoro è svolto su temi diversi in cui in molti casi non conta l’esperienza ma contano i valori, l’identità e gli obiettivi.

In questo momento è necessario che le aziende capiscano cosa il mercato cerca o a cosa sta dando valore. A partire da alcune particolarità di comportamento in distanze e sanificazioni, il vero cambiamento si gioca sui mercati che hanno cambiato cosa e come lo chiedono.

Le aziende devono innovare le abitudini ed i comportamenti e proprio ora la nuova generazione può iniziare a pensare a strade diverse con l’ascolto della vecchia generazione e dei collaboratori, e la certezza che abbiamo girato pagina. Cosa succedeva fino al 22 Febbraio 2020 è sempre meno utile e ripetibile.

Le aziende manageriali vorrebbero utilizzare lo stesso cambio per guidare l’azienda, forse in terza marcia invece che in quinta, mentre le imprese familiari cambiano percorso, senza neanche chiedersi che marcia usare ma mettendo in campo la voglia di intraprendere strade nuove.

Autore: Dott. Enzo Zauli

Enzo Zauli nato nel 1965 dal 93’ si occupa di ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali ha gestito fino a 4500 collaboratori e 800 mln di fatturato, dal 2009 svolge l’attività di consulenza incentrata sul passaggio generazionale in settori diversi sia nella produzione che nei servizi. Nelle attività riguardanti il passaggio generazionale vengono ricomprese anche le innovazioni di prodotto o di gestione necessarie a favorire nel passaggio la fiducia dello staff delle aziende.

 

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